Colesterolo: piromane o pompiere? La verità scientifica

Il colesterolo è spesso considerato un nemico della salute cardiovascolare. Ma è davvero così? Oppure svolge un ruolo protettivo fondamentale per il nostro organismo?

Il colesterolo è essenziale perché:
• È precursore di ormoni fondamentali
• Partecipa alla produzione dei sali biliari
• È coinvolto nella sintesi della vitamina D
• Contribuisce alla stabilità e funzionalità della membrana cellulare

 

Il colesterolo: una perfezione evolutiva

Konrad Bloch (1912–2000), premio Nobel nel 1964 per i suoi studi sul colesterolo, lo definiva un vero e proprio “super sterolo”, una molecola straordinaria dal punto di vista evolutivo.

Secondo Bloch, il colesterolo è il risultato di una evoluzione degli steroli, molecole sintetizzate anche nel mondo vegetale.

Bloch fa notare che la sintesi degli steroli richiede una grande quantità di ossigeno. Per ogni molecola di colesterolo, occorrono 11 molecole di ossigeno. Pertanto, gli steroli sono stati sintetizzati circa 2,5 miliardi di anni fa, quando l’atmosfera della Terra si è saturata di ossigeno.

Il loro primo compito è stato quello di proteggere le cellule dall’ossigeno.
Infatti, essendo molecole anfifiliche, ossia con una testa polare (-OH) e una coda apolare, la testa polare si interpone alle teste polari dei fosfolipidi che costituiscono la membrana cellulare. Non “affogano” dentro come fanno i grassi. Così, fanno da “tappo” che impedisce all’ossigeno di entrare e distruggere la cellula.

Nel mondo meraviglioso della Natura, difficilmente una molecola ha un solo ruolo. Questo interporsi tra le teste polari dei fosfolipidi, conferisce una microfluidità alle membrana cellulari, che evita che diventino troppo rigide a basse temperature o troppo fluide ad alte. Non solo, questa maggiore fluidità della membrana permette i processi di esogenesi e endogenesi, fondamentali per i processi comunicativi tra cellule. Grazie a questi, si è passati da forme di vita unicellulari a pluricellulari

Senza gli steroli, le forme di vita sulla Terra sarebbero rimaste monocellulari.

Le forme di vita pluricellulari sono più complesse di quelle monocellulari, hanno bisogno di un notevole numero di molecole di controllo sul loro funzionamento. Ancora una volta, la fantasia della Natura ci sorprende: molte di queste molecole di controllo, le fa sintetizzare dagli steroli, ossia dai “tappi” che hanno protetto le cellule dall’ossigeno, che hanno consentito la formazione di forme di vita pluricellulari.
Le avete consentite? Allora date una mano!


Si, volentieri, rispose il colesterolo, ma ti ricordo che sono insolubile in acqua, come faccio a muovermi nel corpo umano?

Facile, utilizzerai i sistemi di trasporto dei grassi, sarai co-trasportato insieme ai grassi. Ce n’è quanti ne vuoi, muovere te e i grassi è così importante che sono stati realizzati oltre 100 sistemi di trasporto nel corpo umano.

Tra questi:
• HDL (lipoproteine ad alta densità)
• LDL (lipoproteine a bassa densità)
VLDL (lipoproteine a molto bassa densità)
IDL (lipoproteine a ssa densità intermedia)
• Chilomicroni

Contrariamente alla narrativa comune:
• HDL contiene circa il 10% di grassi
• LDL circa il 15%
• Chilomicroni fino al 98%

HDL e LDL: davvero buono contro cattivo?

La visione semplificata di HDL “buono” e LDL “cattivo” è riduttiva.

HDL: più che uno spazzino è il custode delle apoliproteine, chiavi che servono per agire su appositi recettori di membrana, serrature, e consentire di depositare grasso o colesterolo.
• Fornisce le apolipoproteine (le “chiavi”) che permette a chilomicroni, IDL e VLDL di depositare grassi e colesterolo nei tessuti

LDL:
si forma da IDL, consegnando a HDL l’apoliproteine, chiave, per depositare i grassi. Senza “chiave” non può depositare il poco grasso che ha (15%).

• Ha la chiave per consegnare il colesterolo ai tessuti che lo utilizzano per:
• la sintesi di ormoni,
di vitamina D e
sali biliari
• Consegna il colesterolo al fegato in caso di eccesso

Il ruolo del grasso nei vasi sanguigni

Contrariamente a quanto si pensa, il grasso:
• Non è il principale responsabile dell’ostruzione dei vasi, il vaso si ostruisce dove non c’è il grasso.
• È fondamentale per l’elasticità arteriosa
• Fornisce energia per i processi di riparazione

Uno studio del 2020 ha evidenziato come il tessuto adiposo perivascolare contribuisca al rilassamento delle arterie.

Colesterolo e infiammazione: il vero problema

Già nel 1852, von Rokitansky ipotizzava che il colesterolo fosse un “pompiere”, non un “piromane”.

Negli anni ’90, Russell Ross confermò questa teoria:
• L’accumulo di grassi è una risposta difensiva
• Serve a contrastare un danno infiammatorio

Nel 2016, la biochimica Beverly Teter ribadì:

Il colesterolo viene depositato per risolvere un problema causato dall’infiammazione.

Placca aterosclerotica: causa o conseguenza?

Secondo le evidenze:
• L’infiammazione danneggia la parete del vaso
• Il corpo invia colesterolo per ripararla
• Si forma una sorta di “crosta protettiva”

Se il processo di riparazione funziona:
• Rimane una cicatrice minima

Se fallisce:
• Si accumulano placche su placche
• Si arriva alla degenerazione

Conclusione: il colesterolo è un alleato

Il colesterolo non è il nemico, ma un elemento chiave nei processi di:
• Riparazione cellulare
• Difesa dai danni infiammatori
• Mantenimento della salute delle membrane

Definirlo “piromane” è fuorviante:
è molto più corretto considerarlo un pompiere biologico.

Prima o poi, la comprensione scientifica completa permetterà di superare vecchi miti e interpretazioni semplicistiche.

Bibliografia

Bloch, K. (1965). The biological synthesis of cholesterol. Science. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/5319508/

Ross, R. (1993). Atherosclerosis: a defense mechanism gone awry. American Journal of Pathology, 143(4), 987–1002. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1887075/

Watts, S. W., Flood, E. D., Garver, H., et al. (2020). A New Function for Perivascular Adipose Tissue (PVAT): Assistance of Arterial Stress Relaxation. Scientific Reports, 10, 1807. https://www.nature.com/articles/s41598-020-58659-8

Bloch, K. (1964). The Biological Synthesis of Cholesterol. Nobel Lecture. https://www.nobelprize.org/uploads/2018/06/bloch-lecture.pdf

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