Il microbioma non è solo un insieme di batteri che vivono nel nostro corpo: è un vero e proprio alleato per la salute, capace di sostenere il sistema immunitario, migliorare la digestione e influenzare il metabolismo. Ma come lo acquisiamo? E come le nostre relazioni sociali incidono sulla sua composizione?
Nuove ricerche suggeriscono che il microbioma si forma non solo alla nascita, ma continua a evolversi grazie alle interazioni sociali nel corso della vita.
La nascita come primo “colpo microbico”
noto che i neonati ricevono gran parte dei loro batteri dalla madre durante il parto e l’allattamento. Questo bagaglio microbico iniziale può rimanere riconoscibile per tutta la vita e costituisce la base di un microbioma sano.
Nicola Segata, professore del CIBIO dell’Università di Trento e dell’Istituto Europeo di Oncologia, spiega che:
«Il microbioma ereditato dalla madre è stabile e duraturo. Tuttavia, non è l’unica fonte di batteri nel corso della vita: le persone con cui conviviamo, come partner, figli o amici stretti, contribuiscono in modo significativo alla composizione del nostro microbioma».
Le interazioni sociali come fonte di microbi
Lo studio “The person-to-person transmission landscape of the gut and oral microbiomes”, pubblicato su Nature, ha analizzato oltre 9.000 campioni di saliva e feci provenienti da persone in 20 Paesi. I risultati mostrano che:
• Il microbioma intestinale viene trasmesso principalmente tra persone che convivono strettamente, come partner e familiari.
• Il microbioma orale, invece, si condivide più facilmente, anche attraverso contatti sociali più occasionali, come amici o colleghi.
• Più tempo si trascorre insieme, maggiore è la condivisione di batteri, ma alcuni microrganismi possono trasmettersi anche con interazioni brevi.
Mireia Valles-Colomer, prima autrice dello studio, sottolinea che alcune specie microbiche, ancora poco conosciute, sopravvivono meglio all’esterno del corpo e si diffondono più facilmente tra le persone. Questo apre nuove possibilità di studio sulle connessioni tra trasmissione microbica e salute.
Implicazioni per la salute
La trasmissione dei microbi ha effetti concreti sul nostro benessere. Alcune malattie croniche, come diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro, possono essere influenzate da una composizione alterata del microbioma.
Segata spiega:
«Dimostrare che il microbioma è altamente trasmissibile ci permette di considerare che anche alcune patologie, normalmente considerate non trasmissibili, potrebbero avere una componente condivisibile attraverso i microbi».
In altre parole, chi ci sta vicino non influenza solo la nostra vita sociale, ma anche la salute microbica.
Conclusioni
Il nostro microbioma è dinamico e in continua evoluzione. Oltre all’eredità materna, le interazioni con partner, familiari e amici contribuiscono a modellare il nostro ecosistema intestinale e orale.
Comprendere questi meccanismi apre la strada a strategie innovative per prevenire e gestire le malattie croniche, partendo da un approccio che considera anche la dimensione sociale della salute.
Bibliografia
🔗 https://www.nature.com/articles/s41586-022-05620-1
Segata, N., et al. (2025) – Human microbiome acquisition and transmission
🔗 https://www.nature.com/articles/s41579-025-01166-x
Xue, K. (2023) – Social contact shapes microbiome composition
🔗 https://news.stanford.edu/stories/2023/01/microbiome-transmission-social-contact
Browne, H. (2023) – Commento sullo studio del microbioma
🔗 https://www.sanger.ac.uk/news_item/new-study-reveals-how-the-human-microbiome-is-shared-through-social-contact/

