C’è un errore di fondo nel modo in cui oggi si parla di microbiota.
Si continua a pensare che basti:
• aggiungere probiotici
• aumentare fibre, frutta e verdura
per “nutrirlo”.
Ma il microbiota non funziona così.
E soprattutto:
non è nato dentro di noi.
Il microbiota viene da fuori, non dal piatto
Il lavoro di Blum et al. (2019) riporta l’attenzione su un punto dimenticato:
il microbiota umano è connesso al suolo
Non in modo teorico.
In modo diretto.
Il suolo è il più grande serbatoio microbico esistente.
E rappresenta la base della biodiversità che, nel tempo, arriva fino a noi.
Il vero problema non è cosa mangiamo. È cosa manca
Oggi si insiste su fibre e vegetali come “nutrimento del microbiota”.
Ma c’è un punto critico: i cibi moderni non sono più quelli di una volta
Terreni impoveriti → piante impoverite → microbi impoveriti
Quindi:
• mangiamo vegetali
• ma senza il contenuto microbico originario
• e senza il valore metabolico che avevano
Colonociti: il grande equivoco
Si dice: “le fibre nutrono i colonociti”
Ma nella realtà attuale questo meccanismo è fortemente compromesso.
Perché?
• microbiota impoverito
• fermentazioni alterate
• produzione ridotta o inefficiente di metaboliti utili
Il risultato è che: quel nutrimento teorico spesso non avviene davvero
Da dove arriva allora l’energia reale?
Qui si ribalta completamente la visione.
I colonociti hanno bisogno di energia stabile ed efficace
E questa oggi deriva principalmente da: grassi saturi
Non come demonizzati per anni,
ma come fonte energetica diretta e affidabile.
Il microbiota non si “aggiusta” con un integratore
Altro errore: pensare che basti un probiotico
Il microbiota non è una capsula.
È un ecosistema complesso, costruito da:
• ambiente
• esposizione microbica
• storia personale
• metabolismo
Un ceppo introdotto dall’esterno non ricostruisce un ecosistema
Abbiamo perso il contatto con la terra
Il vero punto del lavoro di Blum è questo:
abbiamo perso il collegamento con il suolo
E con esso:
• biodiversità
• stimoli immunitari
• complessità microbica
Non è un caso che:
• più urbanizzazione = meno biodiversità
• meno biodiversità = più malattia
Il microbiota è un ecosistema, non una moda
Come già emerge chiaramente:
cellule, microbi e ambiente sono un sistema unico
Non si può intervenire su uno ignorando gli altri.
Conclusione
Non è una questione di aggiungere qualcosa.
È una questione di ricostruire un equilibrio perduto.
• non servono probiotici
• non bastano fibre
• non è la quantità di verdura a fare la differenza
Serve tornare a un principio più semplice: l’uomo è parte di un ecosistema più grande
E senza quel contatto — con il suolo, con la biodiversità, con la complessità —
il microbiota non si nutre.
Si impoverisce.
Bibliografia
Blum WEH, Zechmeister-Boltenstern S, Keiblinger KM.
Does Soil Contribute to the Human Gut Microbiome?
Microorganisms. 2019;7(9):287.https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6780873/pdf/microorganisms-07-00287.pdf

